![]() | CURIOSITÀ SUL CAFFÈ
GLOSSARIO SUL CAFFE'
Caffè Arabica : La specie Coffea arabica è originaria dell’Africa orientale, probabilmente Etiopia, e da qui si è diffusa verso la vicina penisola arabica e successivamente verso occidente passando dall’Africa all’America centrale e meridionale. La pianta si presenta come un albero di medie dimensioni e può raggiungere in natura 6-8 metri di altezza anche se in coltivazione la pianta viene mantenuta ad una altezza di 2-2,5 metri; predilige ambienti freschi, ma non umidi, con altitudini comprese tra 800 e 2000 metri. Gli altopiani della fascia tropicale sono il suo habitat ideale con temperature comprese tra i 18 e i 25 °C, piogge regolari, una buona insolazione e terreni fertili e profondi. Produce caffè con aromi di grande intensità e tenore di caffeina basso, che variano a seconda della zona e dei sistemi di produzione e cura del prodotto, producendo bevande che possono andare dallo speziato, all’acidulo fino al dolce.
Caffè Blue Mountain : La varietà di caffè Blue Mountain è considerato uno dei migliori al mondo: si tratta di un caffè completo, capace di fornire una serie di caratteristiche, aromi e sapori di alta qualità, molto dolce e gradevolmente acido, dal sapore di cioccolato. Originaria della Martinica, questa varietà di C. arabica cresce sulle montagne della parte est dell’isola giamaicana dove giungono brezze tiepide e umide e dove viene coltivata su terreni fertili, terrazzati, irrigati con acque di torrente e al riparo del sole grazie a piante di avocado e banano. I giapponesi se ne sono innamorati già alla fine degli anni sessanta, dopo di che questa infatuazione si è estesa al resto del mondo. La cura che viene usata per la sua produzione, seguita da un organismo ufficiale (Coffe Industry Board), giustificano solo parzialmente il prezzo elevato. Il chicco verde dai riflessi bluastri viene commercializzato in barili bianchi, invece che sacchi di juta: la produzione è estremamente circoscritta con altre due denominazioni di minore qualità (“High Mountain Suprem” e “Prime Washed”). Spesso si trovano caffè con nomi che ricordano questa varietà (blue e mountain sono usate impropriamente) ma sono prodotti in altri luoghi.
Caracoli : Nella pianta di caffè normalmente si trovano frutti con due chicchi ma a volte si può trovare un solo chicco di forma tondeggiante chiamato 'caracolo' (dallo spagnolo caracol che vuol dire lumaca). Questi frutti con un solo seme si trovano in genere all’estremità dei grappoli, e sono dovuti ad un difetto genetico o forse ad una scarsa impollinazione. Gli intenditori però sono tutti d’accordo nel considerare questi chicchi come speciali, ritendoli un concentrato di aromi e sapori, dove le peculiarità di ciascuna varietà vengono esaltate. In Brasile e in Colombia si trovano dei veri propri cultori, che gli attribuiscono anche virtù afrodisiache. In Italia prendono anche il nome di 'chicchi perla'.
Cru : Si intende per 'cru' una particolare produzione realizzata in una zona geografica ben delimitata di certe varietà di caffè con caratteristiche organolettiche ben definite, determinate anche da tutti quegli accorgimenti e pratiche che vengono adottati dopo la raccolta. Vi sono particolari cru dell’India come il Myosore o il Malabar, forti, leggermente speziati ed aciduli, che subiscono per almeno sei settimane l’esposizione ai venti monsonici per migliorare le proprie qualità. In Indonesia troviamo delle ottime piantagioni di C. arabica (Giava e Sumatra) dal sapore così forte da venir lasciate maturare per alcuni anni per renderle più dolci. In America latina troviamo ottime produzioni: in Guatemala sono famosi i cru Antigua e Coban, con caratteristiche decise, giustamente aciduli e con sentori di cacao. Il Messico fornisce invece le migliori produzioni di una varietà di C. arabica gigante detta Maragogype, mentre la Liquidambar dà un caffè dolce ma di una certa forza e molto profumato.
Etiopia e Yemen : Anche se l’origine del caffè è fatta risalire all’Etiopia, è in Yemen che esso ha ricevuto la sua consacrazione a bevanda dove fu introdotta già nel secolo XII anche se, secondo una credenza popolare, il caffè etiope fu introdotto da Alì Ben Omar al Shadili, detto “il santo di Moka”, alla fine del XIV secolo. In Etiopia però rimane elevato il consumo di caffè in altre forme, come usare come alimento il frutto tale e quale o fare della pelle e polpa del frutto, leggermente grigliati e senza chicchi, un decotto. Altre popolazioni etiopi usano i frutti macinati e mescolano la farina con grasso animale e ottenere una poltiglia stimolante. In Etiopia si consuma anche il caffè come bevanda e ogni famiglia torrefà quotidianamente i chicchi verdi che vengono usati per ottenere l’infuso fino a tre volte.
Kona di Hawaii : Piantagioni di caffè, importato da Brasile e Guatemala all’inizio del XIX sec., si trovano anche nelle isole Hawaii e nella zona di Kona si produce un arabica che viene allevato su terreni vulcanici, tra i 250 e i 750 mettri di altitudine. Nonostante le difficoltà (tornado, eruzioni, ecc.), si ottengono delle produzioni di grande qualità che danno origine, dopo una lieve tostatura, ad un caffè dolce, leggermente acidulo con note pepate. Questo caffè ha quotazioni elevate per la produzione limitata, gli alti costi di manodopera e la richiesta da parte dei turisti americani che ne limitano anche gli accessi all’esportazione. Vi sono tre qualità in base alle dimensioni e alla integrità dei chicchi Kona Extra Fancy, Kona Fancy e Kona Prime.
Macinatura : La realizzazione di un buon caffè dipende dalla qualità della miscela e dalla macinatura idonea alla macchina che si intende usare. Per macinare i chicchi di caffè si usano i macinacaffè elettrici: quelli ad alette producono un macinato di minore qualità mentre quelli a mole sono i migliori per omogeneità di dimensioni. I vecchi macinini a manovella possono dare un buon caffè macinato, ma nessuno si prende la briga di fare un lavoro manuale! A seconda della preparazione si deve adottare una diversa macinatura, passando da quella extrafine per il caffè alla turca, quella molto fine per l’espresso, quella fine per la moka e caffettiere elettriche, fino a una macinatura grossa per le caffettiere a pistone.
Miscele : La miscela di un caffè è paragonabile alla unione di vitigni diversi per la realizzazione di un vino, dove ognuno raccolto alla giusta maturazione fornisce sapori e profumi particolari che devono essere assemblati per ottenere un insieme armonico. Per il caffè questa armonia si realizza con l’equilibrio tra il corpo (densità del gusto e persistenza in bocca) e aroma e sapore. Ogni torrefattore ha i suoi segreti per ottenere la “sua” miscela, ma per ottenere il giusto equilibrio viene ottenuto unendo caffè dolci a caffè forti, caffè con aromi caratterizzanti (cioccolato, fruttato, ecc.) a caffè acidi. Le più antiche miscele univano già un caffè dolce, come un Moka, ad un caffè robusto, come un Giava; altre classiche mìscele Giava- Moka- Costarica oppure Santos del Brasile- Moka.
Robusta : La specie C. canephora presenta numerose varietà tra cui la robusta. E’ un albero che può raggiungere fino ai 10 metri di altezza anche se la piante coltivate vengono mantenute sui 3 metri. Pianta estremamente resistente ai parassiti, si adatta a condizioni di clima e terreno più difficili rispetto all’habitat ideale della specie C. arabica e fornisce produzioni quantitativamente superiori. La robusta cresce in ambienti di foresta tropicale con elevata umidità e la gran parte della produzione proviene da tre zone, che corrispondono anche ai maggiori paesi produttori, quali Indonesia, Brasile e Costa d’Avorio; altri paesi produttori sono Uganda, Vietnam, Zaire, India, Madagascar e Thailandia. La sua diffusione ha seguito le stesse direttrici della C. arabica ambientandosi meglio nelle zone più estreme (più calde, più umide con terreni meno adatti) spostandosi dall’Africa centrale verso il sud America e successivamente verso l’Asia sud-orientale: ad esempio, ha sostituito all’inizio del XX secolo in Indonesia la C. arabica a seguito di una grave epidemia di ruggine. Questa varietà produce generalmente un caffè con un contenuto di caffeina più elevato (2-3 %) rispetto alla specie C. arabica, poco aromatico, quasi amaro e molto forte. Queste caratteristiche lo spingono verso fasce di mercato più basse e per la produzione di caffè istantanei.
ALCUNE CURIOSITA' SULLA BEVANDA PIU' FAMOSA AL MONDO ...
Secondo un racconto yemenita, un pastore un giorno riferì al priore di un monastero dello strano comportamento delle sue capre. I monaci, incuriositi, iniziarono ad osservare quegli animali, inconsuetamente vivaci, e notarono la voracità con la quale mangiavano alcune bacche rosse che crescevano su degli arbusti sempreverdi. I frati decisero di raccogliere le bacche per farne un decotto nero ed amaro. Iniziarono, così, a farne largo uso per allontanare sonno e stanchezza.
L'origine più probabile del nome "cappuccino" è legata al biancore del latte circondato dall'anello scuro del caffè che ricorda la tonsura dei frati minori.
Esiste un caffè che costa circa 500 € al chilo che secondo alcuni è il migliore al mondo: si chiama Kopi Luwak.
Alla fine del ‘700 i Caffè francesi furono definiti "la stampa parlata della Rivoluzione" poiché erano luoghi d'incontro dove si parlava principalmente di politica e ogni locale rappresentava una tendenza. Capitava quindi che le persone venissero giudicate in funzione del Caffè che frequentavano !!
E ALCUNE FRASI CELEBRI ....
"Bevo quaranta caffè al giorno per essere ben sveglio e pensare, pensare, pensare a come poter combattere i tiranni e gli imbecilli"
Voltaire (1694-1778) poeta, scrittore e filosofo
"Il caffè deve essere caldo come l’inferno, nero come il diavolo, puro come un angelo e dolce come l’amore"
Talleyrand (1754-1838) politico e diplomatico
"Si cambia più facilmente religione che caffè"
Courteline Georges (1858-1929) poeta, scrittore e drammaturgo
"Il caffè, per essere buono, deve essere nero come la notte, dolce come l’amore e caldo come l’inferno"
Mikhail Bakunin (1814-1876) rivoluzionario e filosofo russo
"Il caffè in Inghilterra ha sempre il sapore di un esperimento chimico"
Agatha Christie (1890-1976) scrittrice
"Il caffè era solo un modo per rubare del tempo che sarebbe appartenuto di diritto a te stesso leggermente più vecchio"
Terry Pratchett scrittore
"Il caffè, che rende il politico saggio e guarda ogni cosa con gli occhi mezzi chiusi"
Alexander Pope (1688-1744) poeta
"Dolce il caffè, amare le Donne"
P. Riziero
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